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Giochi di società. Perché giovano a mente e corpo

“L’uomo non smette di giocare perché invecchia, ma invecchia perché smette di giocare.”

George Bernard Shaw

I giochi di società come mental training

Oltre ad essere uno svago e uno strumento di aggregazione, i giochi di società fanno bene alla mente, a grandi e piccini. 

A confermarlo è il neuropsicologo Giuseppe Alfredo Iannoccari, presidente di Assomensana (associazione attiva nella ricerca e nella pratica della stimolazione mentale), il quale afferma che “i giochi da tavolo, compresi quelli con le carte, ma con più di due giocatori, arricchiscono le reti neurali, ovvero i legami tra le cellule, e stimolano i neuroni a prendere contatti tra loro, accrescendo importanti “riserve” del cervello. Un recente studio, condotto al Max Planck Institute di Berlino, ha messo in evidenza come il gioco aumenta le capacità di pianificazione, memoria, attenzione e ragionamento”.

Il gioco è un momento di incontro tra grandi e piccini

I benefici dei giochi da tavolo

Un gioco da tavolo richiede di mantenere a lungo la concentrazione, stimola la memoria sia verbale che visiva, e favorisce lo sviluppo di capacità cognitive essenziali, quali la pianificazione e lo sviluppo di una strategia di gioco.

Giocando, si apprende a rispettare delle regole, ad aspettare il proprio turno e a prevedere le mosse dell’altro

E come se non bastasse, un gioco di società migliora la socializzazione tra le persone: si impara a giocare con gli altri.

Infine, passare una serata giocando intorno al tavolo con gli amici, diverte, rilassa e migliora l’umore.

I benefici dei giochi da tavolo
I giochi da tavolo stimolano la concentrazione e la memoria.

Giocare mantiene giovani

Numerosi studi scientifici confermano che giocare mantiene giovani. Le persone con una ricca rete sociale, che giocano e si divertono, non solo rilassano la mente, ma possono mantenere il livello della pressione sanguigna più basso offrendo, così, un netto beneficio al proprio corpo, e alla propria salute.

Inoltre, in età avanzata, il gioco non solo mette di buon umore, ma porta a miglioramenti cognitivi, una migliore autostima di sé e a una migliore qualità della vita percepita dai partecipanti più anziani, che, così facendo, rischiano meno di incorrere in malattie neurodegenerative.

Giocare mantiene giovani
Negli anziani il gioco rallenta l’invecchiamento mentale e contribuisce al mantenimento delle abilità cognitive e comunicative.

Giocare, tempo speso bene

Giocare, dunque, è un tempo speso bene e dovrebbe essere fatto in ogni fase della vita, indipendentemente dall’età, in quanto sviluppa le capacità di problem solving e decision making, sollecitano le capacità comunicative e rallentano l’invecchiamento mentale.

Ti aspettiamo nei nostri punti vendita con tanti giochi da tavolo per te e la tua famiglia.

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